Oggi più che mai la disabilità sensoriale interessa un numero molto ampio di persone che affronta quotidianamente diverse criticità nella vita di relazione e nella comunicazione, criticità dovute anche all’assenza di interventi, servizi e ausili che consentirebbero loro di sperimentare condizioni di vita migliore.
Il progetto intende assicurare a persone con disabilità sensoriali affette da cecità o ipovisone; sordità o ipoacusia; sordocecità una più accettabile qualità del vivere. Pertanto il progetto prevede l’allestimento, secondo i principi consolidati e riconosciuti dalla comunità scientifica “sull’arte terapia”, di un’area verde pianeggiante di 1000 mq a 183 m s.l.m. concessa all’associazione in comodato d’uso gratuito. Sarà una vera e propria opera di “rigenerazione” con la restituzione alla natura di una casa rurale che diverrà un laboratorio d’arte ecologico “speciale” dove sarà possibile “vedere” ed “esprimere”, mediante il tatto e l’olfatto, bypassando la vista e la parola. Si vuole realizzare uno spazio immerso nella natura dove la creatività avrà un valore sociale, fisico, comunicativo, emotivo e conoscitivo. Si produrranno opere pittoriche e scultoree attingendo colori e materiali direttamente dalla “tavolozza naturale” presente nel giardino. Si utilizzeranno molteplici tonalità cromatiche estratte da foglie, frutti, fiori, steli e radici, si modellerà utilizzando terre, sabbie e pietrisco assemblando con collanti ricavati dall’amido e dal ciliegio.

Intendiamo utilizzare strategie innovative non solo nei contenuti, ma anche nelle modalità messe in atto per contrastare il disagio e la solitudine dei disabili sensoriali e delle loro famiglie realizzando “una rete di aiuto” puntando ad un reale coinvolgimento di più attori sociali del territorio (pubblici, privati, associazioni no profit, parrocchie, istituzioni scolastiche), che individueranno i “fruitori speciali” della nostra iniziativa.

 

 

 

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